Tac Coronarica: in cosa consiste?

Tac Coronarica: in cosa consiste?

La Tac Coronarica è un esame che permette di studiare in modo accurato lo stato delle coronarie e della cavità cardiaca individuando eventuali anomalie

La nuova Tac Philips Incisive in dotazione al Centro Medico La Quintana, al Centro Medico Protos e Chirofisiogen Center presenta detettore 128 slice e tempo di rotazione dimezzato rispetto ai precedenti modelli sul mercato. Tutto ciò dal punto di vista dell’attività clinica consente, oltre a una riduzione del tempo di acquisizione e quindi maggior confort per il paziente, anche una riduzione della dose radiante e della dose di mezzo di contrasto per singolo esame. Tutto questo è semplificato dalla presenza di software di intelligenza artificiale che ottimizza in tempo reale la dose di radiazioni rispetto al corpo del paziente e al MDC iniettato, in modo da ottenere la migliore immagine con la minor dose possibile. Con tale tecnologia, si possono ottenere immagini TC angiografiche di tutti i distretti corporei con quantità di mezzo di contrasto dimezzate, quindi anche in pazienti con funzione renale ai limiti inferiori di norma, proprio per il basso dosaggio di Iodio utilizzato. Il vantaggio maggiore si ha negli esami vascolari ed in particolare cardiaci, dove la velocità della macchina è basilare visto che deve essere sincronizzata con il battito del cuore. 

La TC coronarica è un esame diagnostico che, con una metodologia praticamente non invasiva, permette un’analisi dettagliata delle arterie coronariche del paziente ottenendo immagini tridimensionali di alta qualità, analizzabili in dettaglio alla console del computer. Rispetto alla coronarografia tradizionale la TC coronarica consente di valutare la parete dell’arteria e non soltanto il lume interno (come fa invece la coronarografia), fornendo informazioni sulla presenza o meno di malattia arteriosclerotica (che è di per sé una malattia che coinvolge la parete delle arterie)e sul tipo di placca arteriosclerotica rinvenuta. Si distinguono bene placche attive, che possono essere sede di eventi acuti (ad esempio emorragia interna alla placca, con completa occlusione dell’arteria) e placche più datate, nelle quali la malattia arteriosclerotica si è “fermata”, con completa calcificazione: in questo caso il quadro è stabilizzato e si valuta soltanto l’effetto che la placca determina sul lume del vaso, con riduzione di calibro più o meno significativa. La TC coronarica può essere sostitutiva della coronarografia tradizionale nella fase diagnostica iniziale, grazie alla possibilità di visualizzare l’albero coronarico in modo non invasivo. Permette di ottenere dati di tipo morfologico, con informazioni che consentono di pianificare nel migliore dei modi il passo successivo, che può essere guidato dalla coronarografia tradizionale, sia esso interventistico posizionamento di uno stent) o chirurgico (by-pass). 

La non invasività della tac coronarica, consente di proporre questo esame come tecnica di diagnosi precoce (non è corretto in termini epidemiologici parlare di screening), cercando di selezionare pazienti lievemente sintomatici o a rischio di malattie cardiovascolari. Questa tecnica, infatti, è in grado di distinguere con elevata accuratezza tra persone la cui anatomia coronarica rientra nei parametri normali, senza evidenza di malattie arteriosclerotica di parete, da quelle che presentano malattia di parete, che, se significativa, andrà poi studiata meglio con un esame coronarografico tradizionale, anche allo scopo di effettuare un trattamento. Va considerato che i lavori apparsi in letteratura dimostrano che la TC coronarica ha un valore predittivo negativo quasi del 100%: significa che se il radiologo dice che non ci sono placche arteriosclerotiche parietali e l’albero coronario è normale, possiamo stare praticamente certi che non ci sono rischi per quel paziente e che le sue coronarie sono normali. La tac coronarica può essere un valido strumento per riscontrare eventuali malattie arteriosclerotiche delle coronarie che possano determinare stenosi o ostruzioni vascolari, in una fase di diagnosi precoce ed iniziale. I miglioramenti tecnologici portano ad un incremento della capacità diagnostica di questo esame ed ad un suo più facile inserimento nei protocolli diagnostici generali della malattia coronarica, soprattutto nei pazienti con sintomi lievi o nelle persone asintomatiche, ma a rischio.

 


Dr. Francesco Osimani

 

  • Medico specialista in Radiologia Diagnostica
  • Esperto in Risonanza Magnetica ad Alto Campo, Risonanza Magnetica funzionale e tecniche mininvasive
  • Medico Radiologo presso i Centri del Gruppo Brugnoni: Chirofisiogen Center Istituto Diagnostico Polispecialistico, Delta Implants Centro Medico Polipecialistico, La Quintana Centro Medico Polipecialistico, Protos Centro Diagnostico

 

Per saperne di più e prenotare la tua prossima visita consulta i nostri siti

Mar 18
Tac Coronarica: in cosa consiste?

La Tac Coronarica è un esame che permette di studiare in modo accurato lo stato delle…

Gen 16
C’è sempre tempo per rimettersi in forma

Abbina radiofrequenza e stimolazione elettromagnetica per ridurre il grasso corporeo…

Dic 19
Ipertensione arteriosa: il vademecum per non correre rischi

Alcuni importanti consigli su come tenere monitorati i valori, anche attraverso…