Contraccezione: percorsi personalizzati per individuare il metodo più sicuro

Vista la vasta gamma di anti-concezionali, conoscerli meglio permette di trovare la soluzione migliore per le esigenze della coppia

 

Avvalersi di metodi contraccettivi appropriati è sinonimo di intelligenza e maturità e può inoltre limitare la trasmissione di malattie veneree.

Per informare tutti coloro che vogliono vivere una vita serena e tutelata da sorprese poco gradite, ecco una breve sintesi sulle metodiche contraccettive più usate e disponibili sul mercato.

 

TIPOLOGIE CONTRACCETTIVE

A) Contraccettivi NON-ORMONALI
Si definiscono a “barriera” e sono in grado di limitare malattie sessualmente trasmissibili:

Preservativo (profilattico) Unico metodo anticoncezionale con partecipazione attiva dell’uomo.
L’efficacia dipende essenzialmente dal corretto utilizzo. La percentuale di fallimento varia tra il 2-7%.

Preservativo femminile (Femidom) Somiglia ad un preservativo (più largo e più lungo), ha la stessa consistenza, si inserisce a livello vaginale, ma richiede che la donna abbia un buon rapporto con il proprio corpo.

Questi metodi di barriera hanno pochissimi effetti collaterali, reazioni locali o allergiche, e sono gli unici a garantire la prevenzione di malattie a trasmissione sessuale.

Cappuccio cervicale Strumento anticoncezionale a barriera, di gomma, che viene applicato dalla donna facendolo aderire strettamente alla cervice dell’utero (meccanismo di suzione).

Diaframma Più grande del cappuccio cervicale anch’esso di gomma, dotato di un bordo elastico si inserisce transvaginalmente sul collo dell’utero.

Gli ultimi due contraccettivi sono difficoltosi da inserire, la loro efficacia è scarsa ancorché associati a contraccettivi chimici (spermicidi). Indice di fallimento circa il 20%.

 

B) Contraccettivo NON-ORMONALE
Non proteggono da malattie sessualmente trasmissibili:

Spirale al rame È un piccolo dispositivo di forma variabile avvolto con un filamento di rame che non contiene ormoni. Va inserita nella cavità uterina nel periodo della mestruazione. Agisce localmente provocando una reazione da corpo estraneo che ostacola la motilità degli spermatozoi e rende l’endometrio inadatto all’impianto dell’ovulo.

Le principali varianti di spirale contraccettiva al rame, disponibili in Italia, assicurano i loro effetti anticoncezionali per un arco di tempo lungo dai 3 ai 5 anni. La percentuale di fallimento varia dal 0,8-1%.

Effetti collaterali poco graditi possono essere perdite di sangue e aumento del flusso mestruale.

 

Nei centri medici del Gruppo Brugnoni, l’area ginecologica garantisce percorsi di contraccezione personalizzata per ogni donna, dall’adolescenza alla menopausa

C) Contraccettivi ORMONALI
Trattandosi di prodotti ad azione chimica, non proteggono da malattie sessualmente trasmissibili:

Pillola anticoncezionale Prodotto farmacologico a base di estrogeno e progesterone a somministrazione orale. Ne esistono diversi sottotipi, nella maggior parte dei casi l’etinilestradiolo rappresenta la componente estrogenica, mentre, la componente progestinica, può variare per essere adattata alla sintomatologia specifica della donna e alla presenza degli effetti collaterali.

La pillola anticoncezionale blocca l’ovulazione sopprimendo lo sviluppo del follicolo ovarico, previene l’ovulazione ed addensa il muco cervicale (rendendolo impenetrabile agli spermatozoi) ed altera l’endometrio uterino a sfavorire, così, l’impianto dell’ovulo.

Se assunta correttamente la pillola anticoncezionale ha un successo del 99% e la rende uno dei metodi più efficaci di prevenzione del concepimento.

Non è esente da rischi e da effetti avversi, soprattutto per quanto riguarda l’aumento di fenomeni di tromboembolismo, che possono manifestarsi principalmente in donne che presentano rischi circolatori (malattie genetiche con aumento della viscosità del sangue, obesità, fumo, età avanzata ed altro ancora).

Di contro la pillola favorisce la regolazione del ciclo mestruale, diminuendo i dolori e può avere anche effetti benefici sull’acne. In linea generale è prevista un’assunzione giornaliera per 21 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni di pausa.

Minipillola Prodotto farmacologico ad uso orale a base di un solo progesterone (desogestrel) che, oltre ad addensare il muco cervicale, altera l’endometrio uterino.

L’assunzione è quotidiana e continuativa. Assunta correttamente, ha un efficacia del 99%. L’irregolarità o la scomparsa del ciclo mestruale rappresentano gli effetti collaterali più frequenti. Può essere assunta durante l’allattamento e prescritta a donne in età avanzata e fumatrici.

Anello anticoncezionale Un prodotto farmaceutico a forma d’anello in plastica morbida e flessibile a lento e graduale rilascio di etinilestradiolo e etonogestrel. Va applicato a livello vaginale e sostituito mensilmente.

La sua azione contraccettiva è simile alla pillola con il vantaggio di non causare problematiche gastrointestinali ed epatiche e di ridurre il rischio di mancata assunzione.

Cerotto anticoncezionale Basato sui medesimi principi farmacologici della pillola agisce rilasciando gli ormoni etinilestradiolo e norelgestromina per via transdermica.

Viene applicato settimanalmente ed ha gli stessi vantaggi dell’anello anticoncezionale.

Impianto contraccettivo sottocutaneo Si tratta di un bastoncino di 4 cm flessibile, nonbiodegradabile, che viene inserito, con un piccolo intervento, sotto la cute del braccio. Il principio attivo di questo tipo di contraccettivo è l’etonogestrel. L’impianto e la rimozione vengono effettuati in anestesia locale. Ha gli stessi vantaggi dell’anello anticoncezionale e la durata della copertura è di 3 anni. Il metodo garantisce un efficacia superiore al 99%. Può talvolta creare irregolarità mestruali.

Spirali ormonali Dispositivi intrauterini medicati di polietilene a forma di T, contenenti levonorgestrel, un ormone progestinico. Ne esistono diverse varianti che garantiscono i loro effetti anticoncezionali dai 3 ai 5 anni.

L’azione anticoncezionale é paragonabile alla minipillola, ed ha una sicurezza contraccettiva eccellente, pari al 99,9%.

La spirale viene collocata nella cavità uterina durante il ciclo mestruale da personale medico. In linea di massima questo metodo contraccettivo può essere utilizzato anche dalle nullipare.

I vantaggi principali delle spirali ormonali sono la riduzione notevole del flusso mestruale e dei dolori mestruali. Possibili effetti avversi, sebbene in gran parte scompaiano dopo pochi mesi, sono mini perdite (spotting) e gonfiore al seno.


Dr.ssa Claudia Agostini

Medico Chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia

Libera professione dal 2000

Ginecologa presso il Centro Medico Polispecialistico Delta Implants e il Centro Medico Polispecialistico La Quintana

 

 

 

 

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